Jones Grande Appassionato

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Località: Nord
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Rembrandt (nome completo Rembrandt Harmenszoon van Rijn) nacque il 15 luglio 1606 a Leida (Leiden) una cittadine dell'Olanda meridionale bagnata dal fiume Reno
Era l'ottavo ed ultimo figlio di Harmen e Cornelia, di religione calvinista, i quali sceldero per lui un nome inusuale....Rembrandt appunto, al quale per tradizione venne associato il patronimico Harmenszoon (figlio di Harmen) e, data la posizione della cittadina bagnata dal fiume Reno, venne aggiunto il cognome-soprannome “Van Rijn” (del Reno).
Il padre era un mugnaio e la famiglia godeva di una discreta agiatezza, e questo permise al giovane Rembrandt di intraprendere gli studi nella Scuola Latina di Leida, fino ad un livello medio-superiore. Rembrandt era a conoscenza della cultura classica e possedeva un grande rispetto verso la cultura e i libri stampati.
In quegli anni, le Sette Provincie Riunite dei Paesi Bassi del Nord ottengono l'indiendenza dal dominio spagnolo e , grazie ai mulini a vento lungo i canali, riescono a tenere sotto controllo un territorio perennemente minacciato dal mare.
Nel giro di pochi anni l’Olanda si trasforma in una delle principali potenze economiche d'Europa e si prepara ad affrontare il suo “secolo d’oro”.
Viene istituita la lingua nazionale, viene promossa una alfabetizzazione di massa e si diffonde sempre più la religione calvinista, che accoglie in modo tollerante anche le minoranze cattoliche ed ebree.
La città natale di Rembrandt diviene un’importante centro umanistico e artistico grazie ad un notevole sviluppo economico-sociale ed alla a presenza di una famosa università (tutt'ora aperta e considerata la più antica del Paese). Nasce qui un’importante scuola pittorica seconda solo a quella di Utrecht il cui artista di punta fu Luca da Leida; un punto di riferimento importante per il giovane Rembrandt.
Rembrandt ebbe un apprendistato di tipo artigianale imparando il "mestiere" di decorazione di arazzi e vetrate, ma dopo il primo contatto con l'arte italiana, ne studierà attentamente i capolavori, subendo soprattutto l'arte quasi rivoluzionaria di Caravaggio che ottiene effetti estremamente realistici studiando l'uso delle luci in diagonale e del buio per rendere ai propri lavori dei sorprendenti effetti realistici.
La formazione di Rembrandt avviene in un momento molto favorevole, ricco di stimoli e di proposte: i modelli italiani e Rubens da una parte e dall'altra la predilezione tutta olandese per dipinti medio-piccoli, di raffinata esecuzione, destinati all'arredo domestico e non alle collezioni principesche.
Nel 1627, al termine delle sua esperienze di studio, Rembrandt aprì uno studio in collaborazione con un altro pittore esordiente, Jean Lievens, col quale ebbe un buon affiatamento tanto che si dedicarono assieme e spesso per i propri ritratti o gli stessi soggetti, ma la grande svolta avvenne dopo a visita presso il loro studio del segretario del Principe Federico Enrico D'Orange.
Costui, abile diplomatico, poeta discreto e cultore d’arte godeva della considerazione massima come critico d'arte, ed il suo giudizio era determinate. giudizio, in fatto di arte, è determinante. Affascinato dall'arte dei due pittori, iniziò con loro una collaborazione che durò diversi anni, nei quali Rembrandt divenne conosciuto e gli vennero commissionate sempre più opere.
La già discreta agiatezza economica, aumentò anche col matrimonio d'amore tra Rembrandt e Saskia, la qualeporterà in dote una cifra considerata molto cospicua di 40000 fiorini.. I due sposi si stabilirono ad Amsterdam e Saskia divenne una delle modelle predilette del pittore.
La moglie però morì appena trentenne, e questo tragico evento avvenuto dopo la perdita dei genitori e di bentre figli, segnarono profondamente il pittore. Uno stile di vita decisamente poco consono alla religione, e l'aver presa come amante la governante assunta per il proprio figlio, compromisero in patria la fama del pittore.
Una serie di eventi (tra i quali anche alcuni coinvolgimenti amorosi) portarono poco alla volta al tracollo finanziario nel quale il poittore riuscì comunque a tirare avanti sia pure con notevoli difficoltà, almeno fino a quando morì Tito, l'ultimo figlio della prima amatissima moglie, che lo aveva anche reso nonno.
Fu questo il colpo decisivo all'equilibrio di Rembrandt, il quale sprofondò nella solitudine, nell’inappetenza e nella noia.
Rembrandt morirà solo e povero nel 1669, a 63 anni. _________________ Quando mi vorrai dovrai solo sussurrare il mio nome nel tuo cuore
ed io sarò lì..
Canto Navajo |
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